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Casa in campagna

Italia

Ristrutturazione / Interni

Nel cuore della campagna, una villa storica ritrova vita attraverso un progetto che ne rispetta la memoria volumetrica e ne valorizza la spazialità originaria. La composizione architettonica si costruisce sull’equilibrio tra permanenza e trasformazione, lasciando che chi vi abita possa leggere chiaramente i corpi di fabbrica nella loro integrità.

Nel bassocomodo, un tempo destinato a funzioni di servizio, è stato inserito un soppalco in posizione terminale: un gesto misurato, che sfrutta le altezze senza alterare la percezione dell’involucro originario. Al di sotto, prende forma la cucina, concepita come un ambiente continuo e misurato, dove il blocco dell’office integra l’accesso a un retrocucina – una zona operativa attrezzata, nascosta alla vista – celata da un’anta perfettamente allineata alla composizione della cucina. L’elemento contenitivo si trasforma così in passaggio, rendendo la funzione invisibile all’occhio ma immediatamente accessibile nel gesto quotidiano.

Il cuore caldo della casa è la stube: qui, il piano del camino diventa parte integrante del percorso che conduce al soppalco, fondendosi con la scala in un gesto architettonico continuo, dove materia e funzione si sovrappongono con naturalezza.

Il soggiorno si articola tra il bassocomodo e l’adiacente corpo principale dell’abitazione: si attraversano così atmosfere diverse, dal soffitto ligneo e raccolto del living fino alla spazialità a doppia altezza dove le capriate dialogano con la luce e il tempo.

Al piano superiore si trovano le camere da letto, intime e misurate, mentre nel sottotetto si apre uno spazio conviviale inatteso: una grande acetaia, trattata con la stessa cura di una stanza abitabile, accoglie i riti familiari e custodisce la memoria degli aromi.

Un progetto che non si impone, ma accompagna: riscrive, con rispetto e intenzione, il linguaggio della casa, lasciando che l’abitare si intrecci con la storia.

Anno

2024 – 2025

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